martedì 9 gennaio 2018

RITORNO AL FUTURO  -  Il ritorno alle pratiche virtuose del passato è un ritorno al futuro. Quanti di noi hanno mangiato il pranzo nella gamella portata da casa quando andavamo alle scuole primarie? Non c'erano piatti di plastica da buttare, da differenziare o da non sapere dove conferire, non c'erano sprechi di cibo perchè il pasto veniva cucinato dalle nostre mamme che conoscevano i nostri gusti. E quanti rifiuti in meno si producono!

http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/grande-vicenza/gamella-in-mensa-crollano-i-rifiuti-1.5613669

domenica 24 settembre 2017

IdeAzioni Civiche

24-9-2017 - Questo nostro nome di IdeAzioni Civiche è nato nel 2012 con il progetto di mettere a confronto esperienze e competenze allo scopo di costruire strumenti e occasioni di partecipazione per l'insieme della comunità perugina. Ovviamente il nome non era registrato quindi in teoria poteva essere usato anche da altri. Infatti, qualche giorno fa abbiamo trovato questo messaggio e ci ha fatto piacere aver dato questa idea per il nome. Auguriamo alla vostra pagina e alle vostre attività grande fortuna e partecipazione ricordando che noi avevamo anche un blog che si trova qui: http://ideazioni-civiche.blogspot.it/

giovedì 14 luglio 2016

MENSE SCOLASTICHE: TENERE DURO PAGA

14 Luglio 2016 - Che tristezza dover dire: avevamo ragione! Avranno pensato questo i genitori che si erano impegnati per controllare la qualità del cibo, che i loro figli mangiavano alla mensa scolastica, dopo che il sostituto procuratore ha aperto un fascicolo contro 13 soggetti. Da quando i genitori sono stati esclusi dal controllo in seguito alla scelta di assegnare un maxi appalto omnicomprensivo per rendere più appetibile il bando. E così in un solo colpo l'amministrazione ha accontentato più imprese (che hanno formato l'ATI che si è aggiudicata l'appalto) e si è liberata dei problemi. Così credeva. Ma non si possono fare queste speculazioni sulla pelle delle giovani generazioni.
La notizia riportata oggi dalla stampa dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che tenere duro paga; quasi sempre.
   

domenica 27 marzo 2016

MENSE: Perugia e Terni criteri e sensibilità differenti

27 Marzo 2016 - Perugia  - Il buon senso non ispira l'amministrazione perugina, a giudicare dalle notizie riportate sulla stampa. Si tratta della situazione mense scolastiche con la questione del ripristino dei piatti di plastica, dopo che, con tanta fatica, erano stati sostituiti con piatti lavabili grazie allo stesso assessore che ora ha rispristinato la plastica. E poi la questione della qualità del cibo e delle porzioni, tutto sembra ispirato da criteri diversi da quelli che dovrebbero guidare queste scelte. Sul ritorno alla plastica, per esempio, sarebbe interessante conoscere la ragione vera che ha ispirato il ritorno al passato.
   















Terni -  Qui sembra che l'amministrazione sia più ispirata dal buon senso, oltre che dalla necessità e volontà di fornire un servizio nel rispetto della salute dei giovani studenti, dell'ambiente e anche dell'economia delle casse comunali.

giovedì 25 febbraio 2016

DALLE PAROLE AI FATTI: ECCO UN ESTRATTO DELLA DIFFIDA

 

INVIATA AL

COMUNE DI PERUGIA 

p.c. USL 1

p.c Competenti Dirigenze Scolastiche



Ecco un estratto della diffida sulla plastica inviata oggi a mezzo pec a Comune e ASL e via email a Sindaco, Assessore e dirigenti, nonché ai capigruppo PD Diego Mencaroni, M5S Cristina Rosetti e FI Massimo Perari.
Preciso che la diffida è stata resa disponibile per la sottoscrizione per oltre dieci giorni e che è stata sottoscritta da tutti tranne che dalle seguenti Associazioni: Primaria Kennedy, Infanzia Ripa, Pollicino, Infanzia Collodi, Infanzia Andersen e Primaria Lambruschini.

"in alcune delle scuole dell’infanzia e primarie a tempo pieno raggiunte dal servizio di refezione scolastica del Comune di Perugia, tra le quali Infanzia L. Da Vinci, Manzoni – Prepo, Rodari via Chiusi, Colle Umberto, Elce, Cenerente, Montelaguardia, Casaglia, San Fortunato, “Paola castellini” di Collestrada, Peter pan di Ponte San Giovanni, Margherite, Balanzano ed altre, vengono ancora utilizzati per la refezione scolastica piatti e bicchieri di plastica. In altre scuole, invece, quali il Tiglio, Il Flauto Magico e la Sez. Primavera Latte e Cioccolata, a totale insaputa dei genitori, da alcune settimane sono stati addirittura introdotti dei piatti in melammina, i quali vengono utilizzati quotidianamente in sostituzione dei piatti in coccio che erano già in dotazione ed in uso quotidiano nelle suddette scuole.
Nell’ottica di tutela della salute, dell'ambiente e dell'educazione alla sostenibilità ambientale, la scelta di utilizzare la plastica nelle mense scolastiche da parte di codesta Amministrazione risulta tanto irrazionale quanto dannosa per la salute e per l’ambiente.
In effetti, l’utilizzo quotidiano di plastica, sia “usa e getta” sia riutilizzabile (melammina), è tale da produrre effetti nocivi sulla salute delle persone, vieppiù dei bambini che quotidianamente mangiano a mensa, e da inquinare gravemente l’ambiente, soprattutto se si considera la difficoltà nel riciclare detti prodotti.
In tal senso e non a caso, il 9 dicembre 2013 il Consiglio Comunale di Perugia approvava, a larghissima maggioranza, un ordine del giorno che, recepiti i contenuti dell'istanza del Comitato denominato "IdeAzioni Civiche" , impegnava la Giunta fin da subito a sperimentare soluzioni alternative alla plastica, e ciò come passaggio intermedio in vista della reintroduzione di stoviglie in coccio riutilizzabili in tutte le scuole. Il progetto veniva poi effettivamente avviato nel mese di marzo 2014 nella scuola Collodi di San Sisto e portato a termine nell’anno successivo per tutto il Polo di San Sisto.
Nonostante quanto sopra, ad oggi la Vostra Autorità, non solo non ha dato seguito al progetto iniziato, ma ha addirittura intrapreso una strada diametralmente opposta a quella sopra rappresentata, introducendo ex novo la plastica in sostituzione dei piatti in coccio laddove non era mai stata utilizzata, strada che però (oltre a non rispettare l'ambiente) è gravemente nociva per la salute delle persone ed in particolare per i bambini che frequentano le mense scolastiche e gli asili nido.
Invero, sono incontrovertibilmente noti gli effetti dannosi delle plastiche se utilizzate a contatto con i cibi caldi e/o grassi. La nocività è tanto più grave qualora l'utilizzo risulti essere frequente e quotidiano, come avviene da parte dei bambini nelle mense scolastiche, in cui vengono serviti cibi caldi e grassi su detti piatti di plastica, 5 giorni su 7, per un totale di oltre 180 giorni all’anno.
In proposito, si rileva che la comunità medico-scientifica è unanime nel ritenere che i materiali in plastica se scaldati o a contatto con cibi caldi e grassi rilascino (tra le altre sostanze) l’interferente endocrino denominato Bisfenolo A (BPA), quale sostanza altamente nociva per la salute.
In particolare, l’ISDE (l’Associa¬zione Italiana dei Medici per l’Ambiente), nella persona della dott.ssa Bernacchi (pediatra), in un intervento del 28/7/2014 scriveva “Prendiamo in esame, tra gli altri interferenti endocrini, il caso emblematico del Bisfenolo A, presente nelle plastiche in policarbonato, quindi piatti, tazze, stoviglie varie, contenitori per alimenti, bottiglie, resine di rivestimento interno delle lattine (legumi, pomodori, frutta sciroppata).Questo composto aromatico che si rilascia dalla plastica, specie se il cibo è caldo o/e unto, si comporta come un ESTROGENO. Cosi’ come gli ormoni, che mima, agisce continuamente, quotidianamente a dosi infinitesimali e testimoniare che OCCORRE IL CAMBIO DI PARADIGMA ….NON E’ LA DOSE CHE FA IL VELENO, ma in questo caso il danno è legato alla DURATA DELL’ESPOSIZIONE (tutta la vita) e al “TIMING” cioè QUANDO AVVIENE l’esposizione, nello sviluppo.” Ed ancora “Gli interferenti endocrini passano la placenta (il sangue cordonale ne è pieno), tuttavia il feto non puo’ metabolizzarlo, e senz’altro un bambino piccolo non puo’ metabolizzarli come un adulto”. La predetta Associazione, nel medesimo intervento, chiariva altresì alcuni degli effetti per la salute di tali interferenti endocrini: “autismo, dislessia, adhd; sull’apparato riproduttivo infertilità, pubertà precoce, malformazioni dell’apparato genitale maschile; sul sistema endocrino obesità, diabete, sindrome metabolica etc”.
Di fronte all’evidenza scientifica (sul punto si potrà vedere “State of the science of Endocrine Disruptors Chemicals” OMS 2013 – sezione documentazione scientifica) sugli effetti che il Bisfenolo A, in quanto interferente endocrino, può avere sulla salute nel periodo perinatale, ISDE Perugia, unitamente ad Ideazioni civiche, aveva già nel 2013 avanzato una richiesta, in applicazione del principio di precauzione, di eliminazione dell’uso di piatti e stoviglie di plastica (e simili) dalle mense delle scuole del territorio comunale rientranti nel servizio di refezione scolastica di Codesto Comune. Detta richiesta, completamente disattesa, veniva avanzata anche alla luce di ciò che era avvenuto in Francia, ove grazie al parere dell’Agenzia Francese ANSES (Agence nationale de securitè sanitaire, alimentation, environment, travail), del settembre 2011, il Parlamento Francese, nel dicembre del 2012, approvava una normativa volta a sospendere la fabbricazione, l’importazione, l’esportazione e l’immissione sul mercato di imballaggi per alimenti contenenti Bisfenolo A.
La scelta Francese rispecchia chiaramente le indicazioni della comunità scientifica, la quale ritiene che il Bisfenolo-A favorisca lo sviluppo di patologie come il Parkinson, l'Alzheimer, il Diabete di tipo-2, danneggi lo sviluppo sessuale e la fertilità del maschio e possa avere effetti devastanti sullo sviluppo cerebrale del bambino. Alcuni studi sperimentali hanno, inoltre, dimostrato che il predetto Bpa mima l’azione degli estrogeni, essenziali nello sviluppo cerebrale, a tal punto che anche dosi minime di questa sostanza possono inibire del tutto l’azione degli estrogeni sulla crescita neuronale. Il BPA è stato messo in relazione con patologie quali il cancro, la pubertà precoce, l’infertilità e l’obesità; si stima che infinitesime assunzioni di Bisfenolo-A possano avere effetti inibitori sullo sviluppo neuronale sin da pochi minuti di distanza dall’assunzione.
In particolare, la Dott.ssa Michela Padovani, Biologo Nutrizionista, Responsabile UO Biologia Molecolare del Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni, Istituto Ramazzini, spiega tecnicamente, nella relazione che si allega per Vostra opportuna conoscenza (doc. 1), i rischi per la salute derivanti dalla contaminazione degli alimenti per migrazione di composti dai contenitori di plastica con BPA:
“il BPA, come ormone estrogenico, è in grado di legarsi ai recettori cellulari degli estrogeni mimando il loro effetto fisiologico e stimolando quindi una reazione ormonale negli organi bersaglio. Glie effetti principali sono quindi quelli derivanti da una anomala stimolazione ormonale non fisiologica ed incontrollata. La sempre più massiva presenza di queste sostanze nell’ambiente di vita generale e la conseguente esposizione ad interferenti endocrini fin dall’età prenatale attraverso la madre, è sicuramente una delle cause all’aumento nei casi di pubertà precoce (pubarca e/o telarca prematuro) e più in generale in fattore perturbante e causale di alterazioni del sistema riproduttivo sia nel maschio che nelle femmine. Altri effetti sono in relazione ad un aumentato rischio di cancro della prostata negli uomini, e di endometriosi, di ovaio policistico, di carcinoma della mammella, aborti spontanei e parti prematuri nelle donne” (pag. 8).
Nelle conclusioni di detta relazione si afferma che: "Prevenire l’esposizione dei bambini a tali sostanze dev’essere un obiettivo di primario interesse della sanità pubblica. Oltretutto è ben noto come la maggior parte delle sostanze potenzialmente pericolose per la salute (tra cui anche quelle di natura plastica) non sono state adeguatamente testate in studi di tossicità o cancerogenicità a lungo temine e soprattutto non sono state adeguatamente valutate per la potenziale tossicità nei bambini. Sulla base di quanto riportato nel presente resoconto è sicuramente sconsigliabile l’utilizzo di contenitori di plastica (in particolare di resine di melammina e policarbonato) per la consumazione dei pasti nelle mense dei bambini in età scolare. E’ universalmente riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come i bambini, dal concepimento sino allo sviluppo riproduttivo, siano in una fase di intensa e costante maturazione e crescita cellulare, che li rende organismi più deboli e vulnerabili nei confronti di qualsiasi insulto ambientale e per questo motivo necessitano di una maggiore protezione da parte degli adulti in genere e delle istituzioni scolastiche in particolare. La conoscenza di questo stato di maggiore vulnerabilità determina l’esigenza di mettere in atto il Principio di Precauzione, ovvero misure di prevenzione cautelative massime anche in presenza del sospetto di un rischio non completamente quantificabile" (pag. 11).
A livello internazionale, peraltro, sono innumerevoli le pagine di lavori scientifici validati e raccolti sull’argomento. In tal senso, si allega alla presente (doc. 2) il documento del 2012 del W.H.O. e ENP intitolato "State of science of endocrine Disrapting Chemicals" contenente chiare indicazioni sugli effetti nocivi per la salute degli interferenti endocrini.
Non solo.
Secondo la definizione che ne dà l’Istituto Superiore di Sanità “un Interferente Endocrino è una sostanza esogena, o una miscela, che altera la funzionalità del sistema endocrino, causando effetti avversi sulla salute di un organismo, oppure della sua progenie o di una (sotto) popolazione”. Dal che ne deriva che “gli IE agiscono in modo subdolo, anche a dosi minime, specie in fasi cruciali dello sviluppo, quali la vita intrauterina o l’infanzia. L’esposizione a IE può anche comportare alterazioni ai gameti (spermatozoi e ovuli) con danni alla salute che potrebbero trasmettersi attraverso le generazioni” (cfr. Progetto “Ambiente è salute!”, a cura di ISDE).
Il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha predisposto il Decalogo per il cittadino avente ad oggetto “Conosci, riduci, previeni gli interferenti endocrini” (versione aggiornata al Marzo 2014), con il quale, nell’invitare a non consumare cibi caldi in contenitori di plastica, afferma:
- che “gli interferenti endocrini possono agire in fasi particolari del ciclo vitale, colpendo le fasce della popolazione maggiormente vulnerabili” (Decalogo – Presentazione);
- che “una esposizione prolungata a tali sostanze può influenzare negativamente lo sviluppo, la crescita, la riproduzione e il comportamento sia nell’uomo che nelle specie animali” (Decalogo – Presentazione);
- che “i danni prodotti dagli IE [ndr: Interferenti Endocrini] sono confermati da ricerche mediche che indicano che le persone più esposte hanno un maggiorie rischio di patologie riproduttive (inferitilità, abortività, endometriosi, ecc.), di disturbi comportamentali nell’infanzia, e forse anche di diabete e di alcuni tipi di cancro (testicolo, mammella, etc.)” (Decalogo, pag. 4);
- che “(…) anche dosi molto basse di diversi IE nell’ambiente e negli alimenti, con la stessa azione, potrebbero sommarsi sino ad indurre un effetto tossico significativo (effetto cocktail)” (Decalogo, pag. 4).
E' evidente, quindi, che in via precauzionale, nel caso dell’uso della plastica nelle mense scolastiche, il problema sia legato, oltre alla necessità di tutelare l’ambiente in cui viviamo, prima di tutto alla necessità di tutelare i bambini dal rischio concreto di contrarre le patologie sopra menzionate, in quanto quotidianamente esposti per 5 giorni a settimana e per oltre 180 giorni all’anno, per numerosi anni, alle suddette sostanze, assunte tramite i cibi caldi e/o grassi serviti in piatti di plastica, oltre che tramite l’acqua in bottiglie di plastica.
Rischio che non può essere in alcun modo tollerato ulteriormente.
Pertanto, stante quanto sopra, si invita e diffida il Comune di Perugia, nella persona del sindaco pro-tempore, in veste di autorità sanitaria locale ai sensi e per gli effetti degli artt. 32 della L. 833/1978 e 117 del D. Lgs. 112/1998, a cessare, senza ulteriori indugi, qualsivoglia utilizzo di stoviglie in plastica presso le mense scolastiche di tutto il territorio comunale, provvedendo immediatamente, e comunque entro e non oltre il 29/02/2016, alla sostituzione degli stessi con stoviglie in ceramica e vetro.
In difetto di quanto sopra, non esiteremo ad agire in tutte le sedi giudiziarie, anche in via d’urgenza, riservandoci di presentare formale esposto presso la Procura della Repubblica, affinché vengano accertate eventuali condotte penalmente rilevanti che pongano in pericolo l’incolumità pubblica in generale e dei bambini in particolare.
I nostri assistiti, in ultimo, si riservano di intraprendere, decorso inutilmente il termine sopra indicato, le più opportune forme di protesta volte a tutelare la salute dei propri figli e l’ambiente.

La presente viene inviata, per conoscenza, alle Dirigenze Scolastiche interessate e all'Azienda USL competente per gli accertamenti del caso."

DALLE PAROLE AI FATTI

25 Febbraio 2016  -  I comitati dei genitori hanno mantenuto la promessa di mettere per iscritto la minaccia di diffida al Comune per il ritorno ai piatti di plastica, e non solo, nelle scuole dove c'era stato il cambiamento virtuoso, ma sempre sollecitato dai genitori e da IdeAzioni Civiche, che aveva sostituito la plastica con la ceramica. E' triste non potersi fidare della parola di un amministratore, ma è una realtà. Allora non rimane altro da fare che scrivere...

sabato 6 febbraio 2016

IL PASSO DEL GAMBERO

6 Febbraio 2016 - A seguire il dibattito di questi mesi sulle mense scolastiche si diventa tristi al pensiero che le vittorie dei cittadini sono sempre vittorie di Pirro. Se non si sta a presidiarle diventano in un attimo come un boomerang che torna indietro con gli interessi, passivi ovviamente. Perchè al ritorno dei piatti di plastica nelle scuole dove erano stati, giustamente e virtuosamente, sostituiti da quelli in ceramica si aggiunge anche l'altra grande criticità della quantità insufficiente. Inoltre, l'acqua del rubinetto, il cui consumo è cosa buona e giusta al posto di quella imbottigliata, deve rispettare i parametri sanitari e sappiamo che ci sono zone in cui le acque sono troppo ricche di nitrati. Il comune di Perugia dispone della mappatura delle aree in cui le acque hanno il valore dei nitrati oltre i limiti, quindi i rimedi per quelle zone si possono mettere in campo.
Allora, chiediamo a questa nuova amministrazione di continuare ad essere virtuosa mantenendo il livello delle prime buone iniziative, perchè un passo avanti e due indietro non sono un progresso.
    

venerdì 22 gennaio 2016

MENSE SCOLASTICHE: RITORNO AL PASSATO?

22 gennaio 2016 - Quanto tempo è passato da quando questo stesso assessore Waguè, appena eletto, ci aveva promesso che la plastica dalle mense scolastiche sarebbe progressivamente scomparsa per essere sostituita con i piatti in ceramica, sarebbero state reintrodotte le lavastoviglie per educare i giovani studenti a combattere il pessimo modello dell'"usa e getta" e tutelare la loro salute? E' passato poco tempo e si sta già tornando indietro. Si sostituiscono di nuovo i piatti di ceramica con quelli di plastica e, a giudicare dalle assemblee infuocate di questi giorni, la questione fornitura pasti delegata ad un unico soggetto non sembra soddisfacente, nè economicamente, nè qualitativamente dal punto di vista della salute.
Peccato. Certe scelte dovrebbero essere guidate dall'attenzione alla qualità prima che alla spesa da sostenere. E certe promesse si dovrebbero mantenere.  
In questo articolo un resoconto dell'ultima infuocata assemblea:  

http://www.umbriaon.it/2015/caso-mense-confronto-genitori-assessore/

martedì 30 giugno 2015

A PROPOSITO DI MENSE SCOLASTICHE...

In questo momento di tagli selvaggi si parla molto di assegnare un appalto unico per l'acquisto delle derrate per le mense scolastiche comunali. Poi chi controllerà qualità e sprechi? Alcune riflessioni in questo articolo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/30/mense-scolastiche-chi-ci-mangia/1824507/

domenica 10 maggio 2015

TAVOLA ROTONDA: Vivere la città, le associazioni nella Perugia che cambia

11 MAGGIO 2015 ore 17
Alla BIBLIOTECA di VILLA URBANI
in Via Pennacchi a Perugia
Si svolgerà la tavola rotonda dal titolo:
VIVERE LA CITTA' le associazioni nella Perugia che cambia
Coordina Renzo Zuccherini
sarà rappresentata anche
IdeAzioni Civiche

domenica 25 gennaio 2015

IdeAzioni Civiche ha partecipato all'iniziativa "Ecologia Territorio Educazione"

Il 6 dicembre 2014 a Foligno si è svolta l'iniziativa dal titolo "Ecologia Territorio Educazione"
Il 6 dicembre 2014 a Foligno (PG) si è svolto l'incontro TELECAMERE SU di FAIR TV, dedicato all'ambiente.

I temi affrontati sono trattati all'interno del rapporto BES (Benessere Equo e Sostenibile) e sappiamo quanto sono importanti. Quindi, abbiamo - non metaforicamente - acceso le telecamere su alcune organizzazioni che in Umbria si occupano di ecologia, di sostenibilità, di verde urbano, di educazione ambientale e civica, di difesa e salvaguardia del territorio, di riuso e di riciclo. Con loro, ma non solo con loro, stiamo costruendo un videoreportage. Intanto li abbiamo conosciuti e ve li presentiamo:

- FABIO NERI (Comitato No Inceneritori - Terni)
- SILVIO ANTONINI (ArciPesca - Foligno)
- LUISA MATTONI (IdeAzioni Civiche Perugia)
- SERENELLA BARTOLOMEI (Ecologic Point)
- SIMONE SCACCETTI (Associazione InterValli)
- SANNI MEZZASOMA (Cooperativa Terraepaglia).

Ha moderato: FABRIZIO MARCUCCI (Giornalista)

Coordinamento a cura di: MARCO CARNIANI (Project Manager)

FAIR TV è un progetto di Monimbò Bottega del Mondo, cofinanziato dal Corecom Umbria e realizzato in collaborazione con l'Associazione di promozione sociale "Il Pettirosso" e con la Rete degli Studenti Medi dell'Umbria 

https://www.youtube.com/watch?v=bqjBUGzcA3k&list=PLYD3nad4QZwp29SeSKpFC9KDEkVMSlchs&index=4


mercoledì 26 novembre 2014

INCALZARE LA POLITICA

26 Novembre 2014 - Lo strumento che i cittadini hanno per ottenere dalla politica ciò che è buono e giusto è la perseveranza, quindi non lasciare trascorrere mai troppo tempo fra una tappa e l'altra del lungo percorso. E' faticoso per chi sottrae questo tempo alla vita e ai doveri di tutti i giorni, ma è un impegno che abbiamo preso. Perciò abbiamo scritto questo comunicato alla stampa e l'assessore ci ha risposto pubblicato da Il Giornale dell'Umbria  e da La Nazione.
Questo è il nostro comunicato:
Registriamo con delusione e qualche disappunto come l'assessore Waguè continui a ritardare la convocazione di un incontro, da lui promesso, tra Comune e rappresentanti dei genitori e della cittadinanza finalizzato alla discussione e la condivisione delle decisioni che la Giunta vorrà intraprendere circa l'annunciata "riforma" del servizio di refezione scolastica. Tale incontro è stato richiesto da tempo da noi e dalle Associazioni dei Genitori, ottenendo tale proposta una pronta e più volte ribadita adesione da parte dell'assessore. A tutt'oggi, però, l'incontro non è stato convocato, né la lettera inviata in ottobre dai genitori per sollecitare tale riunione ha meritato una risposta da parte dell'Amministrazione comunale. Eppure a noi sembra chiara la necessità di questo confronto per avviare un percorso di riforma il più possibile condiviso tra chi il servizio deve amministrarlo e gestirlo, chi lo deve garantire ogni giorno, e chi vorrebbe che esso fosse il migliore possibile in quanto riguardante i propri figli. Un confronto che ci sembra anche assai urgente visto che tra pochi mesi scadranno i contratti di appalto con le società e le cooperative coinvolte nella refezione, rendendo così necessaria la definizione di un nuovo capitolato. Anche in questa occasione, vogliamo ribadire la disponibilità a offrire la nostra esperienza affinché il capitolato che si dovrà stilare non sia solo inteso al fine di una riduzione della spesa, con il rischio concreto di un peggioramento del servizio, ma contenga le linee di un modo diverso di concepire la refezione scolastica, momento importantissimo per la salute e per l'educazione dei nostri bambini, comprendendo pure il rifiuto della plastica e della pratica dell'usa-e-getta nel servizio di refezione in direzione di quella vertenza perseguita da Ideazioni civiche negli ultimi due anni e totalmente condivisa - come da lui più volte dichiarato - dall'assessore Waguè.
Nella speranza che questo consenso sia ancora esistente, torniamo a sollecitare l'assessore comunale affinché questo incontro si faccia al più presto. E vorremmo anche pensare di poter condividere con assessore, e amministrazione comunale tutta, il progetto di un dialogo costante tra cittadini e loro amministratori, di un confronto serio, collaborativo e trasparente tra le parti che veda la partecipazione di utenti e cittadini alle scelte che l'amministrazione pubblica vorrebbe operare per loro.
Ideazioni civiche

La risposta dell'assessore pubblicata dai quotidiani locali:




martedì 11 novembre 2014

PROMEMORIA PER CONTINUARE A MIGLIORARE

8 Novembre 2014  -  Abbiamo predisposto un promemoria, che abbiamo mandato alla stampa, per continuare a migliorare il servizio di refezione scolastica proponendo all'Amministrazione questo percorso:
Ideazioni Civiche con l'esperienza maturata nella campagna iniziata nel gennaio 2013 e culminata nell'ottobre 2013 con la raccolta di circa 1500 firme per l'eliminazione dell'usa e getta (piatti – bicchieri ,posate di plastica) dalle mense scolastiche di Perugia, ha dimostrato di saper interpretare correttamente i bisogni della collettività e, per questo, ritiene indispensabile aprire una fase di progettazione partecipata sulla riorganizzazione della Refezione Scolastica. Già alla fine del precedente anno scolastico Ideazioni Civiche ha incontrato l'assessore Waguè il quale ha manifestato interesse sui principi che dovranno guidare la riorganizzazione e sull'apertura di un percorso partecipato. Pur nella consapevolezza del tempo necessario per il completamento, delle difficoltà economiche e organizzative che questo comporta, Ideazioni Civiche vuole ricordare i presupposti che dovranno, a suo avviso, guidare questa riforma e ribadire la sua disponibilità ad aggregare più soggetti possibili intorno ai seguenti principi: - A tutti i bambini deve essere garantita la medesima tipologia di servizio - A garanzia della qualità del servizio erogato, attivazione di un osservatorio con poteri di intervento formato dalle rappresentanze delle famiglie utenti e di tutti i soggetti coinvolti. -Rinnovo del capitolato d'appalto mettendo al primo posto la salute dei piccoli utenti, favorendo il tessuto economico locale, la filiera corta, il biologico e la riduzione dei rifiuti. - Collegamento del servizio mensa all’educazione alimentare ed ecologica; - Trasparenza nella assegnazione del servizio e nella sua gestione economica. - La dignità e tutela degli operatori coinvolti nel servizio Invitiamo pertanto l’assessore a rispettare l’impegno assunto durante la conferenza stampa del 20 ottobre scorso e quindi convocare la riunione con i presidenti dei comitati mensa entro la fine del corrente mese di novembre.

E' stato pubblicato da Il Messaggero dell'11 novembre 2014

lunedì 20 ottobre 2014

RITORNO AI PIATTI DI CERAMICA NELLE PRIME DUE MENSE SCOLASTICHE

20 OTTOBRE 2014  -  Nella scuola primaria Collodi di San Sisto si è svolta stamattina alle 11 la conferenza stampa in cui l'assessore ai servizi sociali del Comune di Perugia Waguè ha annunciato che dal 1 ottobre nelle mense delle due scuole di San Sisto, la Collodi e la A. Merini, si è tornati ad utilizzare i piatti di ceramica al posto di quelli in plastica. Erano presenti alla conferenza stampa, oltre all'assessore, la dirigente scolastica, il rappresentante dell'ATI che si occupa dei pasti, rappresentanti dei genitori e di IdeAzioni Civiche.
Dopo più di due anni finalmente si vedono i primi risultati, della battaglia intrapresa da Ideazioni Civiche, che sono arrivati a seguito di un lungo lavoro di gruppo, iniziative, comunicati stampa, sollecitazioni continue all'amministrazione e anche un cambio di referenti politici.
L'assessore ha annunciato che dopo le vacanze di Natale verranno sotituiti i piatti di plastica con quelli di ceramica anche nelle altre scuole servite dal centro preparazione pasti di San Sisto. Gradualmente, poi, si provvederà anche a portare il cambiamento in tutte le altre mense scolastiche del Comune. Possiamo dire di avere cominciato a percorrere la strada giusta, per tutelare la salute dei giovani studenti, per ridurre la produzione di rifiuti e per proporre ai ragazzi un nuovo modello di sviluppo non più basato sull'”usa e getta”.


sabato 18 ottobre 2014

Conferenza stampa 20 ottobre 2014 ore 10,30 Scuola Grecchi/Collodi a San Sisto

Il Comune di Perugia, unitamente al comitato IdeAzioni Civiche e alla Cooperativa Elior hanno convocato una conferenza stampa per dare il più ampio rilievo al fondamentale passaggio che si è segnato in data 1 ottobre nel percorso per il superamento dell'usa e getta nelle mense scolastiche, con la reintroduzione in alcune scuole delle stoviglie lavabili.
All'incontro, che si terrà il giorno 20 ottobre p.v. alle ore 10,30 presso i locali della direzione della scuola Grecchi/Collodi di San Sisto, parteciperanno anche i rappresentanti dei genitori e la Dirigente Scolastica, oltre a tutti i soggetti cui va ascritto questo importante cambiamento - il Comune di Perugia, il gestore del servizio, il comitato di cittadini di IdeAzioni Civiche, che ha promosso e perseguito per due anni l'importante obiettivo.   
Sarà fatto il punto sulla situazione attuale del servizio mensa nelle scuole, sugli obiettivi che l'amministrazione si è posta all'esito di un ampio e partecipato dibattito dei cittadini, sui prossimi passaggi del percorso virtuoso che ci si è proposti di intraprendere, di cui questo primo passo è solo l'inizio, per il completo superamento della cultura dell'usa e getta nelle modalità di erogazione del servizio mensa.

lunedì 13 ottobre 2014

VERSO LA SOCIETA' DEL RICICLO - 2014

4 Ottobre 2014 - Ideazioni Civiche ha partecipato all'edizione 2014 dell'iniziativa "Verso la società del riciclo" curata dal Coordinamento Rifiuti Zero Umbria.
L'iniziativa si è svolta con gli studenti della prima media del Bernardino di Betto la mattina, nella sala S. Anna nel primo pomeriggio e al mercato del biologico in Piazza Italia successivamente.

La mattina i seminari con i ragazzi sulla differenziazione e riciclo dei rifiuti con un percorso interattivo in 4 tappe in cui, dopo aver visto alcuni frammenti del film "Trashed", i ragazzi venivano invitati ad ipotizzare e rendersi conto di quanti kg di rifiuti produce ognuno di noi. Per capire quanti sono 500 kg sono saliti sulla bilancia e si sono pesati






poi hanno inserito una tipologia di rifiuto nella Bocca della Verità per ascoltare la storia di quel rifiuto che, tuttavia, nasce come prodotto.







Infine la prova della differenziata. Siamo capaci di riconoscere subito se un rifiuto è carta o plastica, per esempio? Per alcuni è difficile.








 Il pomeriggio abbiamo incontrato chi, in Italia, sta attuando le buone pratiche
e poi in Piazza Italia con un cartellone riassuntivo della nostra battaglia "Via la plastica dalle mense scolastiche"

giovedì 2 ottobre 2014

Finalmente si comincia davvero!

1 Ottobre 2014  - Dopo tanta attesa e tanto lavoro si cominciano a vedere i primi risultati. Come promesso dall'assessore comunale Waguè, infatti, le prime due scuole ritornano all'uso dei piatti di ceramica nella mensa. Sono la primaria Collodi e la scuola dell'infanzia "Alda Merini" di San Sisto. Bene. Adesso è necessario che anche tutte le altre presenti nel territorio comunale di Perugia abbandonino la plastica e la perniciosa filosofia dell'"usa e getta" per tornare ai piatti di ceramica.
E poi, forse, il progetto potrebbe essere esteso anche a tutti gli altri comuni della regione. Perchè no?

mercoledì 17 settembre 2014

INCONTRO CON L'ASSESSORE

In data 11 settembre l'assessore Waguè si è incontrato con una delegazione di Ideazioni Civiche per proseguire il percorso di eliminazione delle stoviglie di plastica dalle mense scolastiche. Questo è il comunicato stampa condiviso.

venerdì 22 agosto 2014

Ideazioni Civiche indica il Presidente di Gesenu

Perugia, 21.8.2013
  -  IdeAzioni civiche ha indicato al Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, il nome di Alessio Ciacci (http://www.ciaccimagazine.org/) come nuovo presidente della Gesenu. Alessio Ciacci è uno dei protagonisti dell'esperienza che ha portato Capannori (comune di 45mila abitanti in provincia di Lucca) al 85% della differenziazione nella raccolta dei rifiuti solidi urbani.
La proposta è stata ufficializzata nel corso di un incontro che Romizi ha accordato a Roberto Pellegrino (in rappresentanza di IdeAzioni civiche) e che si è protratto per circa mezz'ora nella Residenza municipale.
Va ricordato che a Capannori, oltre al dato significativo raggiunto con la differenziazione dei rifiuti, la tariffa del servizio rifiuti - dai molteplici nomi: TIA, Tari, Tasi, ecc. - è la più bassa della Toscana. Dati che ne fanno il capo-fila dei comuni italiani capaci di mettere in atto la strategia "rifiuti zero"; tema evidenziato anche nel colloquio con Romizi, sottoscrittore del programma "Insieme per il cambiamento" stilato assieme a Barelli e Wagué dove viene fatto esplicito riferimento alla possibilità che anche Perugia aderisca alla strategia "rifiuti zero". E' evidente che se ciò avvenisse potremmo finalmente ottenere nel capoluogo umbro una cospicua riduzione della bolletta del servizio rifiuti, attualmente una delle più care d'Italia. 
A tal proposito, merita anche citare l'apprezzamento di Romizi per la campagna "Via la plastica dalle mense scolastiche" portata avanti da quasi due anni da IdeAzioni civiche e anch'essa intesa - tra gli altri obiettivi - come strategia per la riduzione dei rifiuti.
IdeAzioni civiche - Perugia